Premessa
Il Polo Culturale Altafiumara APS opera secondo principi di trasparenza, partecipazione e responsabilità civile.
Per questo motivo rende pubblico il proprio statuto, documento fondativo che ne definisce natura giuridica, finalità, struttura organizzativa e modalità di funzionamento.
Lo statuto che segue è riportato integralmente e fedelmente al documento ufficiale depositato, senza alcuna modifica di contenuto.
Il Presidente del Polo Culturale Altafiumara APS è Gaetano Bevacqua.
Articoli
Statuto del “Polo Culturale Altafiumara APS”
Art. 1 – Denominazione e sede
È costituito, nel rispetto del Codice civile, del D. Lgs. 117/2017 e della normativa in materia di Ente del Terzo Settore, denominato “POLO CULTURALE ALTAFIUMARA APS”, che assume d’ora in poi la forma giuridica di Associazione, apartitica e aconfessionale.
L’Associazione ha sede legale in Via Vittorio Emanuele III, 26 – 89018, Villa San Giovanni (RC).
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
Il Consiglio Direttivo può stabilire l’istituzione di sezioni locali dell’associazione che opererà sempre per il perseguimento degli scopi istituzionali.
L’Associazione opera sul territorio della provincia di Reggio Calabria, di quello regionale, limitrofo ed extraregionale aderendo anche a coordinamenti nazionali, europei ed internazionali.
La durata dell’Associazione è illimitata.
Art. 2 – Utilizzo nella denominazione dell’acronimo “APS” o dell’indicazione di “Associazione di Promozione Sociale”
L’Associazione dovrà utilizzare obbligatoriamente l’indicazione di “organizzazione di volontariato” o l’acronimo “APS” negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.
La cancellazione dell’Associazione dall’apposita sezione del RUNTS comporta l’illegittimità dell’utilizzo nella denominazione sociale e nei rapporti con i terzi degli acronimi e delle locuzioni di cui agli articoli 12 e 32, comma 3 del Codice del Terzo Settore.
Gli eventuali provvedimenti di cancellazione e/o di futura iscrizione, emanati dall’autorità competente, che determinano una variazione della denominazione sociale, ai sensi dell’articolo 32, comma 3 del Codice del Terzo Settore, non comportano modifica statutaria, salvo comunicazione agli uffici competenti.
Art. 3 – Statuto
L’Associazione è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117, delle relative norme di attuazione, della legge regionale e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.
Art. 4 – Interpretazione dello statuto
Lo statuto è valutato secondo le regole di interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al Codice civile.
Art. 5 – Attività e finalità
L’Associazione esercita in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Le attività che si propone di svolgere prevalentemente in favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi e avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 117/2017, sono:
a) interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni;
b) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni;
c) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio di rifiuti urbani, speciali e pericolosi, nonché alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281;
d) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;
e) formazione universitaria e post-universitaria;
f) ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
g) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
h) radiodiffusione sonora a carattere comunitario, ai sensi dell’articolo 16, comma 5, della legge 6 agosto 1990, n. 223, e successive modificazioni;
i) organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;
j) formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa;
k) servizi strumentali ad enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo settore;
l) cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni;
m) attività commerciali, produttive, di educazione e informazione, di promozione, di rappresentanza, di concessione in licenza di marchi di certificazione, svolte nell’ambito o a favore del commercio equo e solidale;
n) servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro;
o) agricoltura sociale;
p) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti;
q) promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;
r) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici;
s) riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.
Art. 6 – Ammissione ed esclusione
Sono soci dell’Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche che ne condividono le finalità e, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle.
L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda dell’interessato. La deliberazione è comunicata all’interessato e l’iscrizione è annotata nel libro degli associati.
L’adesione all’Associazione è libera e volontaria.
L’ammissione alla qualifica di socio avviene a titolo completamente gratuito; non è previsto alcun versamento di quota associativa all’atto dell’iscrizione.
L’Associazione potrà, su delibera del Consiglio Direttivo, richiedere contributi o quote di partecipazione a singole attività, iniziative o eventi, quando previsto.
L’accesso all’associazione è comunque subordinato all’accettazione integrale dello statuto e al rispetto delle finalità, dei principi e delle norme previste dal presente statuto e dal D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), nonché da successive ed eventuali modifiche normative.
In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minori, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà.
In caso di rigetto della domanda, l’organo amministrativo comunica la decisione all’interessato entro sessanta giorni, motivandola. L’aspirante socio può, entro sessanta giorni dalla comunicazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’assemblea in occasione della successiva convocazione.
La qualifica di socio ha durata annuale e decorre dalla data di accettazione della domanda di ammissione da parte del Consiglio Direttivo fino al 31/12 dell’anno solare in corso. Per mantenere la qualifica di socio, ogni interessato è tenuto a presentare nuova domanda di rinnovo per ciascun anno solare, secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.
La mancata presentazione della domanda di rinnovo entro i termini stabiliti comporta la decadenza automatica dalla qualifica di socio.
Non è ammessa la categoria di soci temporanei.
I soci cessano di appartenere all’Associazione per:
a) recesso volontario comunicato in forma scritta al Consiglio Direttivo;
b) non presentazione di richiesta di rinnovo annuale dell’anno solare;
c) per indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo;
d) per persistenti violazioni degli obblighi statutari.
Contro il provvedimento del Consiglio Direttivo recante l’esclusione dell’associato, è ammesso il ricorso, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, all’Assemblea dei soci che, previo contraddittorio, dovrà decidere in via definitiva sull’argomento nella prima riunione convocata.
Tutti i soci hanno parità di diritti e doveri. Il loro numero è illimitato; ogni socio ha diritto ad un voto.
Art. 7 – Diritti e doveri degli associati
I soci dell’Associazione hanno il diritto di:
eleggere gli organi sociali ed essere eletti negli stessi;
essere informati sulle attività dell’Associazione e controllarne l’andamento;
frequentare i locali dell’Associazione;
essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 117/2017;
prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico-finanziario, consultare i verbali;
votare in Assemblea, rappresentati dal Legale Rappresentante o da un suo delegato, ed hanno diritto ad un singolo voto, qualsiasi sia la dimensione del proprio corpo sociale – nel caso di persone giuridiche – purché iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati.
È dovere dei soci:
rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
svolgere la propria attività in favore della comunità e del bene comune in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.
Art. 8 – Gli organi sociali
Sono organi dell’Associazione:
l’Assemblea dei soci;
il Consiglio Direttivo;
il Presidente;
l’Organo di controllo (eventuale);
l’Organo di revisione (eventuale).
Tutte le cariche sociali sono gratuite.
Ai componenti degli organi sociali, ad eccezione di quelli di cui all’articolo 30, comma 5 del D.Lgs. 117/2017 che siano in possesso dei requisiti di cui all’art. 2397 del Codice civile comma 2, non può essere attribuito alcun compenso salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione.
Art. 9 – L’Assemblea
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente.
È convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno sei giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione, l’orario, il luogo, l’ordine del giorno e l’eventuale data di seconda convocazione.
Tale comunicazione può avvenire in forma cartacea e/o informatica da divulgare al recapito risultante dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell’Associazione.
L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando l’organo amministrativo lo ritiene necessario.
Il voto è palese, tranne quelli riguardanti le persone.
È previsto l’intervento in Assemblea ordinaria e straordinaria anche mediante mezzi di telecomunicazione o in via telematica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.
Delle riunioni dell’Assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario e conservato presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti i soci.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
È straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’Associazione.
È ordinaria in tutti gli altri casi.
Art. 10 – Compiti dell’Assemblea
L’Assemblea deve:
stabilire il numero dei componenti del Consiglio Direttivo;
nominare e revocare i componenti degli organi sociali;
nominare e revocare, quando previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
approvare il bilancio;
deliberare sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azioni di responsabilità nei loro confronti;
deliberare sull’esclusione degli associati;
deliberare sulle modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto;
approvare l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
deliberare lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’Associazione;
deliberare sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.
Art. 11 – Assemblea ordinaria
L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati aventi diritto di voto, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o in delega.
L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.
Gli associati possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri associati, conferendo delega scritta. Ciascun associato è portatore di un massimo di una delega.
È ammessa l’espressione del voto per corrispondenza o per via elettronica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.
Art. 12 – Assemblea straordinaria
L’Assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’Associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.
Art. 13 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo governa l’Associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato con motivazione.
Rientra nella sfera di competenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza dell’Assemblea o di altri organi associativi.
In particolare, e tra gli altri, sono compiti di quest’organo:
eseguire le deliberazioni dell’Assemblea;
formulare i programmi di attività associative sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
predisporre il bilancio di esercizio e l’eventuale bilancio sociale;
predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio;
deliberare l’ammissione e l’esclusione degli associati;
stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative;
curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati.
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di componenti che va da 3 a 11 componenti eletti dall’Assemblea tra gli associati per la durata di anni 5 e sono rieleggibili per un numero di mandati illimitato.
Al Consiglio Direttivo si applica l’articolo 2382 del Codice civile, riguardo le cause di ineleggibilità e di decadenza.
Ai conflitti di interesse degli amministratori si applica l’articolo 2475-ter del Codice civile.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui è composto da soli tre membri è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti.
Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.
Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.
Art. 14 – Il Presidente
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei rapporti interni ed esterni e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.
Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’Assemblea, con maggioranza dei presenti.
Almeno un mese prima della scadenza del mandato, il Presidente convoca l’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente e del Consiglio Direttivo.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive stabilite dagli organi sociali, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.
Art. 15 – Organo di controllo
L’Organo di controllo, monocratico o collegiale, è nominato nei casi previsti dall’art. 30 del D.Lgs. 117/2017.
Ai sensi dell’art. 2397 secondo comma, il componente deve essere un revisore contabile iscritto al relativo registro e, nel caso di organo di controllo collegiale, il predetto requisito deve essere posseduto da almeno uno dei componenti.
L’Organo di controllo:
vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento;
esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;
attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14 del D.Lgs. 117/2017.
Il componente dell’Organo di controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
Art. 16 – Organo di revisione legale dei conti
È nominato nei casi previsti dall’art. 31 del D.Lgs. 117/2017.
È formato da un revisore contabile iscritto al relativo registro.
Art. 17 – Risorse economiche
Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:
quote o contributi da parte dei soci;
contributi pubblici e privati;
donazioni e lasciti testamentari;
rendite patrimoniali;
proventi da attività diverse di cui all’art. 6 D.Lgs. 117/2017 purché consentite, secondarie e strumentali;
proventi da raccolta fondi ai sensi dell’art. 7 D.Lgs. 117/2017;
rimborsi da convenzioni ai sensi dell’art. 56 comma 1 del D.Lgs. 117/2017;
ogni altra entrata o provento compatibile con le finalità dell’associazione e riconducibile alle disposizioni del D.Lgs. 117/2017.
Art. 18 – I beni
I beni dell’Associazione sono beni immobili, beni mobili registrati e beni mobili.
I beni immobili e i beni mobili registrati possono essere acquistati dall’Associazione e sono ad essa intestati.
I beni mobili, i beni mobili registrati e i beni mobili che sono collocati nella sede dell’Associazione sono elencati nell’inventario che è depositato presso la sede dell’Associazione e può essere consultato dagli associati.
Art. 19 – Divieto di distribuzione degli utili e obbligo di utilizzo del patrimonio
L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo ai sensi dell’art. 8 comma 2 del D.Lgs. 117/2017.
È fatto obbligo di utilizzare il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Art. 20 – Bilancio di esercizio
I documenti di bilancio dell’Associazione, o del rendiconto di cassa ove ne ricorrano i presupposti, sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno o, in alternativa, da altra data non coincidente con l’anno solare.
Sono redatti ai sensi degli articoli 13 e 87 del D.Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione.
Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo ed è approvato dall’Assemblea ordinaria entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.
Art. 21 – Bilancio sociale
È redatto nei casi e modi previsti dall’art. 14 del D.Lgs. 117/2017.
Art. 22 – Le convenzioni
Le convenzioni tra l’Associazione e le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 56 del D.Lgs. 117/2017 sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione e sono stipulate dal Presidente dell’Associazione, quale suo legale rappresentante.
Copia di ogni convenzione è custodita presso la sede dell’Associazione.
Art. 23 – Personale retribuito
L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoratori autonomi o di altra natura anche dei propri associati, fatto comunque salvo quanto disposto dall’art. 17 comma 5, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell’attività di interesse generale o al perseguimento delle finalità.
In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% del numero dei volontari o al 5% del numero degli associati.
I rapporti tra l’Associazione ed il personale retribuito sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’Associazione.
Art. 24 – Libri sociali obbligatori
L’Associazione deve tenere obbligatoriamente:
a) il libro degli associati;
b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico;
c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, dell’Organo di controllo e di eventuali altri organi sociali.
I libri di cui alle lettere a) e b) del primo comma sono tenuti a cura del Consiglio Direttivo. I libri di cui alla lettera c) del primo comma sono tenuti a cura dell’organo cui si riferiscono.
Gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali, previa richiesta scritta di accesso indirizzata ed autorizzata dall’organo competente che deve evadere entro 15 giorni dalla ricezione.
In caso di diniego, che deve essere comunicato per iscritto, il socio può proporre ricorso entro 30 giorni.
L’Assemblea deve deliberare nella prima convocazione utile.
Art. 25 – Responsabilità ed assicurazione degli associati
Gli associati che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortuni e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 18 del D.Lgs. 117/2017.
Art. 26 – Devoluzione del patrimonio
In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo Settore, secondo quanto previsto dall’art. 9 del D.Lgs. 117/2017.
In caso di iscrizione al RUNTS è obbligatorio il parere dello stesso ai fini della devoluzione del patrimonio.
Se l’Associazione è dotata di personalità giuridica ed iscritta nel registro delle imprese può costituire uno o più patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi e per gli effetti degli articoli 2447-bis e seguenti del Codice civile.
Art. 27 – Disposizioni finali
Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.
Lo statuto è valutato secondo le regole di interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al Codice civile.
Letto, firmato e sottoscritto.
Gaetano Bevacqua



Polo Culturale Altafiumara